Il Tappeto / storia


Il manufatto noto come tappeto di Pazyryk è il più antico annodato pervenuto ai giorni nostri.
Risulta assai difficile attribuire una esatta collocazione temporale alla nascita del tappeto annodato. Pitture tombali della Mesopotamia, risalenti al quarto millennio a.C, costituiscono la prima testimonianza di impiego dei manufatti annodati a mano. Non esistono, tuttavia, elementi su cui fondare con certezza la corrispondenza di quei manufatti con ciò che oggi conosciamo come tappeto annodato.
Quest'ultimo fu verosimilmente l'invenzione di popolazioni nomadi dell'Asia centrale dedite alla pastorizia.
Queste si spostavano molto frequentemente con le loro greggi,e avevano, quindi, la necessità di costruirsi un giaciglio che li proteggesse dal sole e dalla sabbia del deserto o li riparasse dal freddo della montagna. Nacquero cosi le prime stuoie.
Dalla stuoia al tappeto il passaggio avvenne gradualmente, arrivando a mano a mano all'annodatura vera e propria. A questo punto il tappeto divenne anche merce di scambio con le popolazioni sedentarie che si appropriarono della tecnica di lavorazione e la perfezionano. In questo modo, ciascuna zona o tribù impresse nei propri tappeti simboli e disegni particolari, testimonianza diretta della loro cultura e della loro vita facendo sì che il tappeto diventasse un'importante forma di espressione artistica, socio-culturale e funzionale.
La più importante testimonianza tangibile avviene nel secondo dopoguerra. Durante scavi archeologici nella valle di Pazyryk, nella Siberia meridionale, vennero scoperte cinque tombe risalenti al periodo sciita (V secolo a.C). All’interno di una di queste, ibernato in una lastra di ghiaccio, fu ritrovato il più antico tappeto persiano sinora pervenuto, denominato Pazyrik per ovvii motivi. L’esemplare, di raffinata esecuzione e spiccata consapevolezza artistica, evidenza segni di fattura persiana policroma benché il tempo lo abbia reso monocromo. Questo, abbinato alla abbondanza delle fonti letterarie successive, sono prova della diffusione e l'importanza che il tappeto conobbe già dall'epoca del Pazyryk, in tutta l'area geografica dell'Asia centrale, del Caucaso, dell'Anatolia, dell'Egitto e della Persia, che divenne l'epicentro di questo artigianato. Il massimo dello splendore fu raggiunto tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo grazie allo Scià Abas detto "il Magnifico".
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